Una sfiziosa cena di una notte di fine estate

31 Agosto, 2021 Published in Food & Beverage

Dopo una giornata passata ad ammirare le bellezze di alcuni dei borghi toscani in zona, soddisfatta, mi godo una cenetta al Relais Villa Olmo, il cui menù invoglia all’assaggio di ogni proposta. Per accompagnare le mie pietanze ho voluto un vino rosso strutturato che mi cullasse nel relax dell’imbrunire, il Diadema Supertuscan IGT 2018 – Aurum Colatum. Mi incuriosiva molto il tagliere l’Intreccio che unisce una selezione di salumi artigianali toscani con delizie dell’orto e una selezione di formaggi locali serviti con miele, composta di frutta e pane di ramerino. Poi, su consiglio del direttore di sala, ho assaggiato il Peposo dell’Impruneta di guancia di vitello agli aromi del Chianti con fagioli cannellini al fiasco. Un piatto tradizionale a cui è legata una leggenda, si dice che nacque grazie agli operai della fornace del cantiere della cupola del Brunelleschi, costoro facevano cuocere la dura carne per il loro pasto nel buon vino toscano per ore e ore, condendola con la spezia per eccellenza del Medioevo, il pepe. Il piatto era cucinato nella terracotta di Impruneta, il paese da cui forse provenivano queste maestranze. Questa terra ci regala sempre piacevoli sorprese.

After a day spent admiring the beauties of some of the Tuscan villages, satisfied, I enjoy a dinner at the Relais Villa Olmo, whose menu invites to taste every proposal. To accompany my dishes I wanted a structured red wine that would lull me in the relaxation of the sunset, the Diadema Supertuscan IGT 2018 – Aurum Colatum. I was very curious about the platter “l’Intreccio” that combines a selection of of tuscan artisanal cured meats, delicacies from the kitchen garden and a election of local cheeses served with honey, fruit compote and typical “ramerino” bread. Then, thanks to the restaurant manager, I tasted the “Peposo dell’Impruneta” beef cheek stew with Chianti flavors and typical cannellini beans. A traditional course to which is linked a legend: it was born thanks to the furnace workers of the Brunelleschi dome, they cooked the hard meat for their meal in the good Tuscan wine for hours and hours, they put pepper. The meat was cooked in the terracotta of Impruneta, the country from which perhaps these workers came. This land always gives us pleasant surprises

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