Sulle splendide rive del lago di Como è iniziato un racconto immersivo che parla di eccellenza, motori, artigianalità e tecnologia. Un racconto nel quale le protagoniste sono le vetture che hanno fatto la storia dell’automobilismo. Le leggendarie Porsche endurance, le iconiche Mercedes-Benz, i prototipi visionari e altre quattro ruote che creano un dialogo appassionato e coinvolgente tra passato e futuro. Ogni vettura è una perla capace di incarnare l’idea di bellezza e perfezione tecnica.
Un racconto nel quale hanno trovato spazio anche le anteprime mondiali che rappresentano il presente che strizza l’occhio al futuro. La Brabus Bodo, coupé coachbuilt prodotta in 77 esemplari perchè il 1977 fu l’anno di fondazione del marchio. Pagani con ha esposto una Zonda del programma Unico e Gordon Murray Automotive la T.50, la supersportiva a motore centrale aspirato progettata da Murray per raccogliere l’eredità della McLaren F1. Presente anche Bizzarini con un modello inedito.
Il titolo di quest’anno KraftMeister è stato scelto per raccontare la tradizione tedesca fatta di precisione assoluta, disciplina progettuale elevata a sistema, ricerca della performance che non conosce compromessi e non ammette approssimazioni: una parola che racchiude in sé l’idea di potenza governata, di tecnica sublimata in linguaggio estetico, di ingegneria che diventa cultura e cultura che diventa desiderio. Il Fuoriconcorso è stato capace negli anni di creare una comunità internazionale di persone legate dall’idea che una vettura sia espressione culturale, estetica e sociale del proprio tempo.
Villa Olmo ha ospitato un evento di portata storica per il mondo della fotografia e della cultura dell’automobile, la prima mondiale di Helmut Newton Cars, mostra inedita che riunisce in un unico percorso espositivo le immagini con cui il grande maestro berlinese ha ritratto l’automobile nel corso della sua carriera.
On the splendid shores of Lake Como, an immersive tale of excellence, engines, craftsmanship, and technology begins. A tale in which the protagonists are the cars that have shaped automotive history. The legendary Porsche endurance cars, the iconic Mercedes-Benzes, visionary prototypes, and other four-wheeled vehicles create a passionate and engaging dialogue between past and future. Each vehicle is a pearl capable of embodying the idea of beauty and technical perfection.
A tale that also included world premieres that represent the present with a nod to the future. The Brabus Bodo, a coachbuilt coupé, produced in 77 units because 1977 was the year the brand was founded. Pagani exhibited a Zonda from the Unico program, and Gordon Murray Automotive exhibited the T.50, the mid-engined, naturally aspirated super sports car designed by Murray to continue the legacy of the McLaren F1. Bizzarini was also present with a new model.
This year’s title, KraftMeister, was chosen to showcase the German tradition of absolute precision, systematic design discipline, and uncompromising pursuit of performance that allows no approximations: a word that encompasses the idea of controlled power, of technique sublimated into aesthetic language, of engineering that becomes culture and culture that becomes desire. Over the years, Fuoriconcorso has created an international community of people united by the idea that a car is a cultural, aesthetic, and social expression of its time.
Villa Olmo hosted a historic event for the world of photography and automotive culture: the world premiere of Helmut Newton Cars, a unique exhibition that brings together in a single exhibition the images with which the great Berlin master portrayed the automobile throughout his career.