Uno spettacolo energico e coinvolgente che ci immerge nelle indimenticabili e immortali sonorità dei Queen. Lo spettacolo “We Will Rock You” scritto da Ben Elton in collaborazione con Roger Taylor e Brian May riempirà di magia il Teatro Nazionale di Milano. Le canzoni sono in lingua originale e rigorosamente dal vivo e si trasformano nella meravigliosa colonna sonora di uno spettacolo travolgente che unisce spettacolarità, sogno, potenza e ironia. Storia e canzoni si fondono in un racconto energico e attuale nel quale la musica è la strada che ci conduce verso un futuro più umano e autentico nel quale rifulge la voglia di libertà ed espressione.
Il cast è formato da grandi interpreti: Giorgio Adamo è Galileo, affamato di verità; Asia Retico vestei panni della spumeggiante Scaramouche; Giada Maragno è la spietata Killer Queen, mentre Davide Bonafini e Francesco Cazzolla danno vita rispettivamente al sadico Khashoggi e al determinato capo dei ribelli Brit; Alessandra Ferrari è la carismatica Oz, mentre Massimiliano Colonna interpreta l’iconico Pop. Il grintoso ensemble è composto da Monica Ruggeri, Davide Tagliento, Giulia Gerola, Erica Mariniello, Emily Riva, Mirco Di Santo, Alessandro Savino e Gian Maria Picciau. L’anima musicale dello show è affidata a una band di musicisti eccezionali: alla direzione e alle tastiere Riccardo Di Paola, alla seconda tastiera Antonio Torella, alle chitarre le due “stelle” Roberta Raschellà e Federica Pellegrinelli, al basso il ritorno di Alessandro Cassani e alla batteria la new entry Martino Malacrida.
La regia e l’adattamento del testo originale sono firmati da Michaela Berlini che rinnova lo spettacolo attualizzando i dialoghi e i riferimenti, rendendo la storia ancora più vicina al nostro tempo; la produzione esecutiva è di Cristina Trotta.
Uno spettacolo che parla a coloro che non si vogliono omologare, che rivendicano il loro spirito creativo, ribelle e unico perché il futuro non si subisce, si conquista. A ritmo di rock!
Lo spettacolo andrà in scena dal 9 al 19 Aprile 2026 al Teatro Nazionale Italiana Assicurazioni di Milano.
Foto credits Samuele Faulisi