Tartufi mon amour

16 Novembre, 2020 Published in Food & Beverage

Il tartufo è da sempre avvolto da un alone di mistero e magia che lo rende ancora più prezioso, affascinante e desiderabile. E’ conosciuto fin dall’antichità, Plinio lo aveva definito “miracolo della natura” e “gioiello della terra”, mentre Giovenale ne faceva derivare la sua nascita dal fulmine di Giove, scagliato vicino ad una quercia. Dal momento che Giove era un dio molto passionale, al tartufo vennero attribuiti poteri afrodisiaci.

Esso vive sotto terra creando una simbiosi unica con le piante che lo circondano, è uno scambio reciproco che ci mostra quanto la natura viva in equilibrio perfetto. Quando maturano emanano un profumo intenso e inebriante che attira gli animali selvatici, questi mangiandoli contribuiscono allo spargimento delle loro spore e quindi ne garantiscono la vita. La sua ricerca costituì nel 1700 un costituiva un divertimento di palazzo delle corti europee, forse per questo ancora oggi vengono organizzate “cacce” esclusive ed esperienziali alla sua ricerca. Il compagno prediletto in questa preziosa ricerca è il cane, lui riesce, grazie al suo fiuto ad individuare dove è nascosto questo frutto degli dei. In questo periodo si predilige uscire nelle ore più calde poiché il tepore del sole scalda il terreno e permette al profumo del tartufo di emergere più facilmente.

La ricerca chiede molta pazienza, ma questa sarà largamente ripagata.

I golosi di tutte le epoche non hanno mai pronunciato il nome del tartufo senza portare la mano al cappello.
(Alexandre Dumas)

The truffle has always been enveloped by a halo of mystery and magic, it makes the truffle even more precious, fascinating and desirable. It has been known since ancient times, Plinio had called it the “miracle of nature” and the “jewel of the earth”, while Giovenale wrote that the truffle birth was caused by a Jupiter’s lightning, flung near an oak tree. Jupiter was a very passionate god, so aphrodisiac powers were given to the truffle. It lives under the ground creating a unique symbiosis with the plants which surround it, there is a mutual exchange that shows the nature’s perfect balance. When they mature they give off an intense and inebriating scent that attracts wild animals, they eating them contribute to the shedding of their spores and guarantee their life. The research of the truffle constituted in 1700 a fun palace game at the European courts, perhaps for this reason exclusive and experiential “hunts” are organized today to research it. The favorite companion in this precious search is the dog, it is able, thanks to its sniff, to identify where the “fruit of gods” is hidden. In this period go out in the hottest hours is preferred because the warmth of the sun warms the soil and allows the scent of truffles to emerge more easily. We have to have a lot of patience, but this will be largely repaid. “The greedy of all eras have never pronounced the name of the truffle without carrying the hand to the hat”. (Alexandre Dumas).

Some photo credits: Tino Gerbaldo – Fiera Internazionale Tartufo Bianco d’Alba

www.fieradeltartufo.org – www.facebook.com/tartufobiancoalba – www.facebook.com/dolcissimame.it

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