Sua maestà il Tartufo Bianco d’Alba

12 Novembre, 2020 Published in Food & Beverage

La stagione autunnale ci regala il frutto più prezioso della terra, un frutto segreto dal gusto sublime e dal profumo intenso. Sua maestà il tartufo si cela sotto la superficie e può essere trovato solo da esperti cercatori che, con passione e tenacia, ci permettono di godere della sua bontà. Alla sua qualità più pregiata è dedicata una fiera che da anni conquista i palati dei buongustai più esigenti, la Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba che ha ammaliato anche i gourmet internazionali. Questa manifestazione è iniziata nel cuore storico della città di Alba, qui si sono svolti gli show cooking di grandi chef, lo sposalizio del tartufo con i vini piemontesi e con alcune eccellenze locali come i formaggi e le nocciole e percorsi esperienziali. Alcune attività si sono svolte nel suggestivo Castello di Roddi, un tempo appartenuto a Gaio Francesco della Mirandola, discendente del noto umanista e filosofo Pico della Mirandola

Numerosi gli chef nazionali e internazionali presenti così come i cuochi di Langhe, Roero e Monferrato. Tra questi: Andrea Larossa del “Ristorante Larossa”, Gabriele Boffa del “Relais Sant’Uffizio”, Claudio Vicina del “Ristorante Casa Vicina – Eataly”, Davide Caranchini del “Ristorante Materia”, Marc Lanteri del “Ristorante al Castello”, Pasquale Laera del “Ristorante Borgo Sant’Anna”, Eugenio Boer del “Ristorante Bu:r”, Enrico Crippa del ristorante “Piazza Duomo”.

Questa Fiera ha anche un’anima benefica che si è manifestata durante l’Asta Mondiale del Tartufo Bianco d’Alba e grazie alla presenza dei Fratelli Cerea del ristorante “Da Vittorio”, protagonisti della prima Cena Insolita; furono loro che, durante la fase più acuta della pandemia, organizzarono una cucina solidale presso l’ospedale da campo degli Alpini di Bergamo.

Quest’anno Gufram, il brand italiano di radical design, ha arricchito il kit dedicato al Tartufo Bianco d’Alba con un nuovo oggetto chiamato “Giacomo”, in omaggio al “fiuto” di Giacomo Morra, si tratta di una spazzola da tartufo disegnata dal prestigioso Studio Job. Un oggetto che travalica i confini tra design e arte, coniugando forza espressiva all’avanguardia e abilità artigianale, bellezza e praticità. La forma richiama l’immagine iconica del “naso” per evocare proprio l’esperienza olfattiva che, anticipando il piacere del gusto, è l’essenza stessa del Tartufo Bianco d’Alba. Lo scultoreo naso, con finitura in oro 24 carati, è stato realizzato da maestri orafi con le più innovative tecniche della gioielleria di alta gamma, mentre la spazzola incastonata presenta setole in fibra di tampico 100% naturale.

Il Tartufo Bianco d’Alba, tra i protagonisti indiscussi dell’autunno piemontese è l’ingrediente più intrigante e fascinoso delle tavole. Dopo aver conquistato gli chef di tutto il mondo oggi incontra i bartender, grazie al progetto nato in collaborazione con Giulio Cocchi. L’idea è quello di far incontrare i vini aromatizzati con il sapore inconfondibile del Tuber magnatum Pico. Questo affascinante progetto ha creato un’unione ideale tra due città piemontesi grazie a due loro eccellenze: Alba, capitale internazionale del Tartufo Bianco, e Torino, capitale del Vermouth. Il barman Maxim Schulte, attualmente alla guida del Cocktail Bar al Kol Restaurant di Marylebone, ha creato un ricercato cocktail chiamato “Alba – Torino” in cui lo Storico Vermouth, infuso con il Tartufo Bianco, si unisce al Barolo Chinato Cocchi che nasce nel cuore delle Langhe e al London Dry Gin. Questa ricetta, volutamente minimalista, regala profumi e sapori ricchi, avvolgenti e inebrianti. Il bar manager del Ceresio 7 di Milano, Guglielmo Miriello, ha voluto raccogliere l’ispirazione e ha proposto “Italian Gentleman”, un cocktail complesso dal profilo armonico, morbido e allo stesso tempo robusto, nel quale emergono le note dei fiori di genzianella e della corteccia di china, intrecciate sapientemente a quelle del Tartufo lamellato sul momento.

Ora, vista la situazione, la Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba è passata al digitale. Si può assistere alle food & wine experiences, entrare nella community live del tartufo e dei vini piemontesi, farsi guidare da professionisti esperti del settore alla scoperta di sapori e profumi, acquistare esperienze digitali che ci permetteranno di intraprendere un viaggio tra i gioielli dei boschi e delle colline delle Langhe, patrimonio mondiale dell’umanità UNESCO.

La fiera si è avvalsa della collaborazione, tra gli altri, di: la Grande Enoteca dall’AIS Piemonte, la sezione regionale dell’Associazione Italiana Sommelier, il Consorzio Alta Langa DOCG, l’ONAF – Organizzazione Nazionale degli Assaggiatori di Formaggio, l’Ente Fiera della Nocciola e dei Prodotti dell’Alta Langa, il Sambonet Rosenthal Paderno, Microsoft Italia, Frette.

Photo by Giorgio Perottino/Getty Images for Ente Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba, Giulio Cocchi.

The autumn gives us the most precious fruit of earth, a secret fruit with a sublime taste and an intense scent. The truffle is hidden and can only be found by expert seekers who, with passion and tenacity, allow us to enjoy its goodness. To the most precious truffle is dedicated a Fair which has conquered the palates of the most demanding gourmets in the world: the Alba International White Truffle Fair. This event began in the historic heart of the city of Alba, here took place: the show cookings of great chefs, the marriage between truffles and Piedmontese wines and some local excellences such as cheeses and hazelnuts. Some activities took place in the suggestive Castle of Roddi, once belonged to Gaio Francesco della Mirandola, descendant of the well-known humanist and philosopher Pico della Mirandola. National and international chefs and some chefs of Langhe, Roero and Monferrato were at this event. Among them: Andrea Larossa of the “Ristorante Larossa”, Gabriele Boffa of the “Relais Sant’Uffizio”, Claudio Vicina of the “Ristorante Casa Vicina – Eataly”, Davide Caranchini of the “Ristorante Materia”, Marc Lanteri of the “Restaurant at the Castle”, Pasquale Laera of the “Borgo Sant’Anna Restaurant”, Eugenio Boer of the “Bu:r Restaurant”, Enrico Crippa of the restaurant “Piazza Duomo”. This Fair also has a charity soul, it was manifested during the World Auction of the White Truffle of Alba and thanks to the presence of the Cerea Brothers, chef of their restaurant “Da Vittorio”, protagonists of the first Unusual Dinner; they, during the most acute phase of the pandemic, organized a solidarity kitchen at the Alpine field near the hospital at Bergamo.This year Gufram, the Italian radical design brand, enriched the kit dedicated to the Alba White Truffle with a new object called “Giacomo”, in homage to Giacomo Morra. It is a truffle brush designed by the prestigious Studio Job. This object goes beyond the boundaries between design and art, combining cutting-edge expressive power and craftsmanship, beauty and practicality. The shape recalls the iconic image of the “nose” to evoke the olfactory experience which, anticipating the pleasure of taste, is the very essence of the Alba White Truffle. The 24-carat gold finish sculptural was made with the most innovative techniques of high-end jewelry, while the fiber of the brush are 100% natural tampico. The White Truffle of Alba, among the undisputed protagonists of Piedmontese autumn is the most intriguing and fascinating ingredient of the tables. After conquering chefs all over the world today it meets the bartenders, thanks to the project born in collaboration with Giulio Cocchi. The idea is to bring match the wines flavored with the unmistakable flavor of Tuber magnatum Pico. This fascinating project has created an ideal union between two Piedmontese cities thanks to two of their excellences: Alba, international capital of the White Truffle, and Turin, capital of Vermouth. The Barman Maxim Schulte, currently at the Cocktail Bar at Kol Restaurant in Marylebone, has created a cocktail called “Alba – Torino” in which the Storico Vermouth, infused with white truffle, joins the Barolo Chinato Cocchi, born in the heart of the Langhe, and the London Dry Gin. This recipe, deliberately minimalist, offers rich, and enveloping aromas and flavors. The bar manager of Ceresio 7 at Milan, Guglielmo Miriello, proposed the “Italian Gentleman”, a complex cocktail with a harmonious, soft and at the same time robust taste, in which the notes of gentian flowers and china bark emerge, expertly intertwined with the Truffle.
Now, because the situation, the Alba International White Truffle Fair has gone digital. We can watch the food & wine experiences, enter the live community of truffles and Piedmontese wines, be guided by experienced professionals in the sector to discover flavors and scents, buy digital experiences which will allow us to start a journey through the jewels of the woods and the hills of the Langhe, a UNESCO World Heritage Site

The fair has the collaboration, among others, of: the Grande Enoteca from the AIS Piemonte, the regional section of the Italian Sommelier Association, the Alta Langa DOCG Consortium, the ONAF – National Organization of Cheese Tasters, the Hazelnut and Products Fair Board of the Alta Langa, the Sambonet Rosenthal Paderno, Microsoft Italia, Frette.

Photo by Giorgio Perottino/Getty Images for Ente Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba, Giulio Cucchi.

www.fieradeltartufo.org – www.facebook.com/tartufobiancoalba – www.facebook.com/dolcissimame.it

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