La successione e le donne nobili

6 Maggio, 2026 Published in Events

Le matrone nell’antica Roma erano una figura femminile importante ed erano le donne nobili sposate, purtroppo non era una figura giuridica indipendente, quindi seppur ottenne il diritto di ereditare beni e patrimoni, spesso era sottoposta alla tutela di una figura maschile. Nel corso dei secoli la figura della donna nel diritto giuridico e nobiliare si è evoluta, ma in quest’ultimo è rimasta una costante: il titolo nobiliare di famiglia può essere usato dalla donna solo finché essa è nubile, una volta sposata lo può usare solo accanto al cognome della famiglia d’origine preceduto dal qualificativo “nata” e non può trasmetterlo ai figli.

Durante l’evento di presentazione del libro “L’enigma dell’eredità giacente”, scritto dall’avv. Antonella Sotira, Direttore dell’Ufficio Successorio del tribunale di Roma, si sono toccati tanti temi interessanti anche per chi non si occupa di legge. Uno di questi riguarda il diritto nobiliare e la trasmissibilità dei titoli.

Alla presentazione erano presenti: l’Avv. Antonino La Lumia, Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Milano, il Rev.mo Monsignor Enrico dal Covolo, Vescovo Titolare di Eraclea già Magnifico Rettore della Pontificia Università Lateranense, Assessore del Pontificio Comitato di Scienze Storiche, l’Avv. Francesco Paolo Tronca già Prefetto della città di Milano Commissario Straordinario Pio Albergo Trivulzio; l’Avv. Antonella Sotira, Direttore Ufficio Successioni del Tribunale di Roma; la dott.ssa Micaela Capocchiano, Referente Lazio per Coutot Roehrig; il Prof. Emilio della Fontanazza, Giurista specializzato in Diritto Nobiliare; l’Avv. Paolo Marenghi, Civilista esperto di diritto successorio; il Dott. Maurizio Ascione, Sostituto Procuratore della Repubblica; a moderare l’Avv. Patrizia Romano.

Matrons in ancient Rome were important female figures and were married noblewomen. Unfortunately, they were not an independent legal figure, so although they obtained the right to inherit property and assets, they were often subject to the guardianship of a male figure. Over the centuries, the role of women in legal and noble law has evolved, but one constant has remained: a noble family title can be used by a woman only while she is unmarried. Once married, she can only use it alongside her family name, preceded by the qualifier “nata,” and cannot pass it on to her children.

During the presentation of the book “The Enigma of the Lying Inheritance,” written by Antonella Sotira, Director of the Succession Office of the Court of Rome, many topics of interest, even for those not familiar with the law, were touched upon. One of these concerns noble law and the transmissibility of titles.

The presentation was attended by: Antonino La Lumia, President of the Milan Bar Association; the Most Reverend Monsignor Enrico dal Covolo, Titular Bishop of Eraclea, former Rector of the Pontifical Lateran University, Assessor of the Pontifical Committee for Historical Sciences; Attorney Francesco Paolo Tronca, former Prefect of the City of Milan, Extraordinary Commissioner for Pio Albergo Trivulzio; Attorney Antonella Sotira, Director of the Succession Office of the Court of Rome; Dr. Micaela Capocchiano, Lazio Representative for Coutot Roehrig; Professor Emilio della Fontanazza, Jurist specializing in Nobility Law; Attorney Paolo Marenghi, Civil Law expert in inheritance law; Dr. Maurizio Ascione, Deputy Public Prosecutor; the meeting will be moderated by Attorney Patrizia Romano.

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