La Coppa del Mondo del Panettone – tappa italiana

15 Dicembre, 2020 Published in Food & Beverage

Il Panettone secondo una leggenda nacque per amore. A Milano un falconiere, Messer Ulivo degli Atellani, s’innamorò della bellissima figlia di un fornaio, così decise di farsi assumere come garzone. Desiderando mettersi in luce pensò ad un nuovo dolce. Questo nuovo pane, ottenuto mescolando uova, burro, miele e uva sultanina, piacque moltissimo e ottenne un successo strabiliante, inoltre il nostro romantico giovane riuscì a sposare la sua amata Algisa.

Un’altra leggenda narra che in occasione del pranzo di Natale il cuoco al servizio di Ludovico il Moro fece bruciare il dolce nel forno. Per rimediare al disastro un piccolo sguattero, Toni, propose di usare ciò che era rimasto in dispensa: farina, burro, uova, scorza di cedro e qualche uvetta. Gli ospiti furono entusiasti e desiderando conoscere il nome di questa prelibatezza fu risposto: “L’è ‘l pan del Toni” che significa è il “pane di Toni” che diventò il “panettone”.

Questo dolce milanese è diventato simbolo della tradizione natalizia, famoso in tutto il mondo. Così famoso che è stato istituito un premio speciale, la Coppa del Mondo del Panettone. Questo evento si svolge ogni due anni a Lugano e i partecipanti vengono selezionati da concorsi nazionali che si svolgono in diversi paesi, tra questi Italia, Svizzera, Spagna, Stati Uniti, Francia.

La selezione italiana si è svolta nella magnifica cornice di Villa Terzaghi alla presenza di mostri sacri della cucina e pasticceria italiana con il coinvolgimento degli studenti della scuola di cucina e del ristorante didattico dell’associazione Maestro Martino. La giuria, presieduta da Carlo Cracco, era composta dal Maestro Iginio Massari, dal Maestro Andrea Besuschio, da Debora Massari (Maestro Ampi), da Fabrizio Galla (Maestro Ampi), da Gian Battista Montanari (Maestro Ampi), da Angelo Musolino (Presidente Conpait), dallo Chef pasticciere e Maestro cioccolatiere PierPaolo Magni (Maestro Ampi) e dal Professor Carlo Gronchi. Sono dieci i finalisti che parteciperanno alla finale italiana che si terrà a febbraio a Milano: Claudio Colombo di Barasso (Varese); Andrea Bovo Cossato di Biella, Antonio Losito di Nibionno (Lecco); Matteo Tavarini di Luni (La Spezia); Damiano Pagani di Dello (Brescia); Bruno Andreoletti di Brescia; Guido Finotto di Noventa di Piave (Venezia); Carlo Pavesi di Corsico (Milano); Valerio Santi di Pizzighettone (Cremona); Emanuele Valsecchi di Oggiono (Lecco).

Tra le innovative varianti di Panettone ne sono state presentate due, una con ciliegie e una con gorgonzola dop e amarene; sotto la direzione del bartender Mattia Pastori, è stato ideato un cocktail a tema e i maestri Antonio Amati e Roberto Luraghi della Gelato University di Carpigiani ne hanno tratto un gelato.

The Panettone, according to a legend, was born for love. At Milan a falconer, Messer Ulivo degli Atellani, fell in love with the beautiful daughter of a baker, so he decided to be hired as a apprentice. Wishing to do something important, he thought of a new dessert. This new bread, obtained by mixing eggs, butter, honey and sultanas, had an amazing success and our romantic young man married his love, Algisa. Another legend tells that on the occasion of a Christmas lunch the Ludovico il Moro’s chef burned the dessert in the oven. To remedy the disaster, an young apprentice, Toni, proposed to use the ingredients in the pantry: flour, butter, eggs, cedar zest and some raisins. The guests were enthusiastic and wishing to know the name of this dessert, and Ludovico said: this is the “Bread of Toni” that became the “panettone”. This Milanese dessert has become a symbol of the Christmas tradition, famous all over the world. So famous that a special prize, the Panettone World Cup, was established. This event takes place every two years in Lugano and the participants are selected from national competitions that take place in different countries, including Italy, Switzerland, Spain, the United States, Francia. The Italian selection took place in the magnificent setting of Villa Terzaghi in the presence of sacred monsters of Italian cuisine and pastry with the involvement of the students of the cooking school and educational restaurant of the Maestro Martino association. In the jury, chaired by Carlo Cracco, there were: the Maestro Iginio Massari, the Maestro Andrea Besuschio, Debora Massari (Maestro Ampi), Fabrizio Galla (Maestro Ampi), Gian Battista Montanari (Maestro Ampi), Angelo Musolino (President Conpait), the pastry chef and master chocolatier PierPaolo Magni (Maestro Ampi) and the Professor Carlo Gronchi. Ten finalists will take part in the Italian final, it will be held in February at Milan: Claudio Colombo, Barasso (Varese); Andrea Bovo Cossato, Biella; Antonio Losito, Nibionno (Lecco); Matteo Tavarini, Luni (La Spezia); Damiano Pagani, Dello (Brescia); Bruno Andreoletti, Brescia; Guido Finotto, Noventa di Piave (Venice); Carlo Pavesi, Corsico (Milan); Valerio Santi, Pizzighettone (Cremona); Emanuele Valsecchi, Oggiono (Lecco). Among the innovative variants of Panettone were presented two: one with cherries and one with gorgonzola dop and cherries; under the direction of the bartender Mattia Pastori, a themed cocktail was created and the masters Antonio Amati and Roberto Luraghi of the Gelato University in Carpigiani made a Panettone ice cream.

www.coppadelmondodelpanettone.chwww.villaterzaghi.it – www.maestromartino.itwww.facebook.com/dolcissimame.it

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